NUOVO CINEMA PARADISO... COSÌ PALAZZO ADRIANO DIVENNE PAESE DA OSCAR!

Nuovo cinema Paradiso... così Palazzo Adriano divenne paese da Oscar! 

 
"la più bella piccola città della Sicilia" 
Vittorio Sgarbi 


Palazzo Adriano è un comune siciliano di circa 1800 abitanti, in provincia di Palermo. 
Possiede una vera e propria piazza da Oscar; questa città, infatti, è famosa grazie al film “NUOVO CINEMA PARADISO" di Giuseppe Tornatore. 

SIETE PRONTI PER ALCUNE curiosità? 😉

Il paesino si trova nel cuore della Sicania, alle pendici settentrionali del monte delle Rose, ugualmente equidistante da Palermo e Agrigento

E’ una colonia di origine albanese; i primi insediamenti risalgono al XV secolo. Sebbene la lingua madre non si utilizzi più, la città appartiene all’Eparchia di Piana degli Albanesi e buona parte della sua popolazione conserva il rito bizantino degli esuli albanesi, che anticamente la fondarono. 


Nella piazza del paese, infatti, convivono le due anime del paese: da una parte, c’è la Chiesa Maria SS. Assunta utilizzata per il rito bizantino dai greco-albanesi, dall’altra la Chiesa di Maria SS. del Lume, che costituisce il centro del rito romano per i latini.


Palazzo Adriano ha raggiunto il successo grazie al film” Nuovo
 Cinema Paradiso”, del 1988, scritto e diretto da Giuseppe Tornatore
Lo stesso regista appare nel film, interpretando il proiezionista nella scena finale dei baci tagliati dal vecchio Alfredo. 
Il film vinse l’Oscar come miglior film straniero nel 1990.


Per celebrare la grandezza dell’opera cinematografica, è stato costruito il museo chiamato Galleria foto “Nuovo Cinema Paradiso”. Il museo si trova preso i locali del comune della città e si compone di oltre 100 fotografie originali, raffiguranti scene e retroscene del film: vi sono esposti alcuni cimeli,  foto di scena originali alla bici di Alfredo / Philippe Noiret e il plastico che mostra come appariva la piazza del paese durante le riprese. 


Il cuore del paese è la piazza principale, con una forma irregolare, circondata da edifici in pietra viva. 
A dominare la scena è la fontana del Seicento. L’impianto urbanistico è a raggiera e il fulcro è proprio questa fontana ottagonale del 1608. 
Durante le riprese la piazza e tutti i vicoli del paese divennero un grande set cinematografico, che coinvolse gli abitanti. 



Non tornare più, non ci pensare mai a noi, non ti voltare, non scrivere. 
Non ti fare fottere dalla nostalgia, dimenticaci tutti. 
Se non resisti e torni indietro, non venirmi a trovare, non ti faccio entrare a casa mia. 
O’ capisti? 
Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del paradiso quando eri picciriddu. 

 Alfredo a Totò in partenza per Roma, Nuovo Cinema Paradiso

Il museo: click here 

Giuseppe Tornatore torna a Palazzo Adriano. L'intervista: click here 


La musica composta da Ennio Morricone è perfetta, ritagliata su misura a un film che è entrato  nella storia del cinema. 

Le note del maestro romano sono state in grado di rintracciare il tono emotivo del racconto – raccogliendone la sicilianità, la giovinezza, il caldo, i sogni, l’abbandono, la mancanza, l’amore, la malinconia e soprattutto la nostalgia per ciò che è irrimediabilmente perduto – e di ridondarne la forza suggestiva. 

Nell’andamento ondivago e struggente della composizione ci si abbandona come cullati dai ricordi, quelli di Totò (che di fatti compongono in flashback il film) e i nostri, miscelati in una melodia dove ci sembra di affondare. 

Colonna sonora di Ennio Morricone: click here 


TRADIZIONE E FOLCLORE 

A Palazzo Adriano durante l'anno ci sono numerose ricorrenze religiose e sociali dovute alla compresenza delle due differenti etnie: quella albanese (di rito bizantino) e quella siciliana (di rito latino). 

Gli originari arbëreshë amano conservare e tramandare le antiche tradizioni e cerca di recuperare quelle tramontate sulla base dei racconti delle persone anziane e dei documenti storici.

- Epifania (Ujët e pagëzuam): tradizionale "vulata da palumma" in piazza Umberto I, 6 gennaio 


- Sant'Antonio il grande (Shën Gjoni i Math): benedizione del bestiame e macchine agricole, 17 gennaio.
- Carnevale (Karnevalli): festività molto attesa, nelle serate del sabato e domenica si balla nelle sale dei rispettivi circoli, a partire dal 17 gennaio fino al martedì prima delle ceneri.
- Pasqua (Pashkët): processione con l'urna del Cristo morto, via crucis e funzione caratteristica de "apriti porte".



- Primo maggio (E para e mait, 'U Maju) festa dei novelli sposi, 1 Maggio. 
- San Giovanni Battista (Shën Gjon Pagëzori) tradizionale “rumputa ri pignati”, tradizionale fiera del bestiame, 24 Giugno.



- San Pietro si festeggia "A squagliata du chiummu", festa di antica provenienza che non prevede nessuna celebrazione religiosa da entrambe le chiese, è solito far liquefare pezzi di piombo e, una volta raffreddati interpretare la figura ottenuta, 29 Giugno.
- Sagra della Cuccìa (Grurë): festa di origini albanesi, 1 Agosto.


- Primo di agosto (E para e gushtit): escursione alla Montagna delle Rose, ufficiatura liturgia bizantina e canti albanesi "O E Bukura More" , 1 Agosto.


- Canto della Paraklisis (Lamentazioni alla Madre di Dio): 1 Agosto - 14 Agosto.
- 'A Fera (Panairi): la festa più sentita dai suoi abitanti, processione per le vie del paese con i simulacri di San Nicola di Myra, Madonna delle Grazie e S.S Crocifisso, tradizionale fiera del bestiame, 16 Agosto.
- Esaltazione della Santa Croce (Ekzaltimin e Kryqisë së Shejtë): processione con il SS. Crocifisso per le vie del paese, tradizionale sagra degli gnocchi e del basilico, 14 Settembre.
- San Martino (Festa e Familjës): festa della famiglia, 11 Novembre.


- San Nicola di Myra (Shën Kolli) processione per le vie del paese con il simulacro del Santo Patrono Nicola di Myra, tradizionale sagra dei "Virgineddi", 6 Dicembre.


COSA MANGIARE... 

I piatti tipici di Palazzo Adriano sono: 

  • la gidata, una specie di pane ripieno di verdure salate
  • la tabisca, pane schiacciato con le dita ed unto di olio d'oliva pre-cotto
  • la muffuletta, preparata con olio, pepe e formaggio
  • dolci come le mastrazzole, i cuddureddi di fichi e mandorle, le sfince di uova o di patate, i pupi cu l'ova o pani di Pasqua (panaret in albanese), confezionate con uova sode e pasta biscottata
  • il canestrato, la ricotta (gjiza) ed altri formaggi (udhosët) provenienti da pascoli di alta montagna
  • la Cuccìa (Grurët), grano o frumento cotto
  • gostedde fritte (petullat), impasto di pizza o pane fritto
  • I virgineddi”, minestra di verdure preparata in occasione della festa del patrono San Nicola
  • la pasta di San Giuseppe, condita con sarde e finocchi arricchito con mollica di pane tostata e zucchero.

VI ASPETTIAMO...

 

MA NON COME TURISTI, COME OSPITI! 😝




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